Questo progetto parte dalla postura del corpo. Nelle fotografie storiche conservate in archivio, ritrovo continuamente gli stessi gesti e movimenti corporei che si ripetono.
Questi gesti abitano silenziosamente le immagini, come se fossero stati trattenuti dal tempo senza essere mai davvero osservati.
Ho estratto questi movimenti dalle immagini storiche e li ho trasferiti in uno spazio contemporaneo. Nel momento in cui riemergono fuori dal loro contesto originario, diventa evidente che, nonostante il cambiamento dell’epoca, della tecnologia e della società, il corpo continua a ripetere le stesse posture.
Il corpo non viene realmente “aggiornato” dal progresso: continua ad agire nel tempo, in modo lento e ostinato, conservando tracce che attraversano le epoche.