Questo progetto fotografico indaga il lutto come esperienza influenzata da fattori sociali e culturali. Partendo dal concetto di disenfranchised grief di Ken Doka, la ricerca riflette sulle perdite che non sempre vengono riconosciute come legittime dalla società.
Attraverso il dialogo tra le fotografie dei campi di Hammacher Arno e immagini personali di luoghi e oggetti abbandonati, il lavoro esplora il rapporto tra perdita, memoria e mortalità.
Il lutto è inteso non solo come reazione emotiva, ma anche come costruzione culturale che determina quali forme di sofferenza possano essere espresse e condivise.
La contemplazione di paesaggi in trasformazione e oggetti scartati diventa un mezzo per riflettere sulla finitezza dell’esistenza e su una forma di immortalità simbolica affidata alle immagini, capaci di preservare tracce della memoria oltre la scomparsa fisica.