| Abstract |
Il progetto
“ECO”
esplora il concetto di abbandono, una realtà che trova la sua
espressione più tangibile nelle cascine e negli edifici rurali dimenticati. Strutture che,
avendo perso la loro funzione originaria, sono state progressivamente lasciate a se
stesse. Questo fenomeno ha radici profonde nel secondo dopoguerra: un momento
di transizione drammatica in cui il mondo del lavoro è cambiato radicalmente,
preferendo logiche industriali rapide e alienanti che hanno messo in ginocchio la
civiltà contadina, spingendola ai margini della storia.
Il cuore visivo di “ECO”
pulsa all’interno di una cascina a Sforzesca, una frazione che
un tempo ospitava la sfarzosa residenza estiva di Ludovico il Moro e che, con la
caduta della dinastia, è andata incontro a un lento declino. Oggi il borgo vive in un
limbo: se i registri ufficiali stimano una popolazione tra i 200 e i 400 abitanti, lo
sguardo dei residenti locali racconta una realtà molto più rarefatta, dove il vuoto
istituzionale si scontra con la quotidianità della percezione reale |