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Immagine: Verona, Piazza delle Erbe - Copyright Associazione Giochi Antichi (AGA) 2015

Tocatì: iscrizione nel Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia della Convenzione UNESCO

L’Italia ha la sua prima iscrizione al Registro delle Buone Pratiche della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Si tratta del “Tocatì. Un programma condiviso per la salvaguardia di giochi e sport tradizionali”: una candidatura transnazionale di cui l’Italia è capofila (Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura) e che comprende anche Belgio, Cipro, Croazia e Francia.

L’iscrizione tutela i giochi tradizionali, radicati nella vita quotidiana delle comunità e rientranti a pieno titolo in quelle pratiche sociali in grado di esprimere riti e contesti festivi comuni ad ampie aree dell’Europa.

Associazione Giochi Antichi (AGA) – il soggetto capofila, è impegnata nel coordinamento e lo sviluppo del processo di salvaguardia del Programma Tocatì. AGA è nata a Verona nel 2002, e ha lanciato nel 2003 il “Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada”, favorendo la reciproca conoscenza di tante comunità praticanti giochi e sport tradizionali in Italia e nel mondo.

Un riconoscimento di successo anche per la nostra Regione, il cui impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale trova compimento con la prima legge del 23 ottobre 2008, n. 27 “Valorizzazione del patrimonio culturale immateriale”, prima legge italiana che si ispira ai contenuti della Convenzione UNESCO del 2003 per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale e nella nuova legge del 7 ottobre 2016, n. 25 “Politiche regionali in materia culturale – Riordino normativo.

Regione Lombardia ha sostenuto questa importante candidatura UNESCO, oggi riconosciuta nell’ambito del 17° Comitato per il Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, che si è tenuto a Rabat (Marocco). Sono sei le comunità di gioco di Regione Lombardia presenti nel Dossier di Candidatura:

-Fiö d’lä lippä – Mede (PV)
-Morra – Barbariga (BS)
-Sburla la Roda – Fossacaprara (CR)
-Bisse – Desenzano del Garda (BS)
-Pirlì – Gaverina Terme (BG)
-Bala Creela – Gianico (BS)

Commissione Nazionale UNESCO

Immagine: Verona, Piazza delle Erbe – Copyright Associazione Giochi Antichi (AGA) 2015

Giornate dei saperi transfrontalieri in Valtellina e Valposchiavo 29-30 settembre, 1 ottobre 2022

Il momento conclusivo del “Progetto Living ICH”- Strumenti transfrontalieri di governance per la salvaguardia e la valorizzazione del Living Intangible Cultural Heritage (ICH). Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 (promosso da Eurac Research, Regione Lombardia, Regione Valle D’Aosta, Polo Poschiavo), si svolgerà nell’area della Valtellina e della Valposchiavo e prevede un programma articolato di attività, che nell’arco di tre giorni si muoveranno sull’intero territorio di lavoro con incontri, tour, mostre e formazione sui beni immateriali. 

L’apertura ufficiale delle Giornate e la lettura pubblica collettiva dell’Agenda delle azioni” da parte dei sindaci che hanno collaborato al progetto sarà a  Tirano. Oltre a interventi artistici che compongono una mostra diffusa dei territori, sono previsti momenti formativi (30 settembre), un tour guidato all’interno di una selva di castagne di Brusio (30 settembre, Brusio) e una camminata tra i campi di grano saraceno in fiore a Teglio, con pranzo sociale conclusivo al Mulino Menaglio (1 ottobre).

Dettagli dell’evento e programma delle giornate

Premio Laceno d’oro 2021 al lungometraggio “La distanza”

“La distanza” incentrato su una famiglia di pastori della Bassa padana lombarda, ha vinto il premio Laceno d’oro 2021 come migliore lungometraggio.
Il racconto, suddiviso in cinque atti, oltre ad esprimere un’alta qualità della sperimentazione cinematografica, ha un forte valore etnografico dal punto di vista della ricerca indagando le pratiche di allevamento, la  cultura alimentare e loro trasmissione.

Diretto dal collettivo milanese ENECE Film col supporto dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia il documentario è stato finanziato dal bando regionale per il patrimonio immateriale 2018.

 

Sinossi:
La distanza è il risultato, in forma di film, di una ricerca etnografica svolta nel 2020. Una famiglia tesse la sua rete nella bassa Padana. Sono pastori nomadi da generazioni e si muovono continuamente in un ambiente completamente antropizzato, nascosti alla vista. Sono interpreti di un mestiere antico che sopravvive tra le rovine della moderna civiltà agroalimentare e che economicamente dipende dai risultati più controversi della globalizzazione. Legami familiari indissolubili che si stringono continuamente tra paesaggi marginali e violenza primitiva. Un film senza retorica realizzato per l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia.

Directed by ENECE film With: Alessandra Boniotti, Gian Michele Carminati, Luca Carminati
Produced by ENECE film and AESS Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia
Script : ENECE film
Cinematography: Pietro de Tilla, Tommaso Perfetti
Sound: Giulia La Marca, Elvio Manuzzi
Editing: Guglielmo Trupia with the assistance of Marta Innocenti
Ethnographic research: ENECE film, Giorgio Sabaudo
Ethnographic sheet: Giorgio Sabaudo

 

 

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Festival CinemAmbiente. Torino 1- 6 ottobre 2021

Il film “La distanza” realizzato da Enece Film è stato selezionato al Festival CinemAmbiente di Torino 2021.

E’ il risultato, in forma di film, di una ricerca etnografica che ha per protagonisti dei pastori nomadi da generazioni e che si muovono continuamente in un ambiente completamente antropizzato, nascosti alla vista. Sono interpreti di un mestiere antico che sopravvive tra le rovine della moderna civiltà agroalimentare e che economicamente dipende dai risultati più controversi della globalizzazione.

Il film è stato finanziato dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia.

Il Festival CinemAmbiente si svolgerà in presenza a Torino dal primo al 6 ottobre 2021 e in streaming dal 2 al 13 ottobre.

Sito Festival CinemAmbiente

Sito Enece Film

Tocatì. Festival Internazionale dei Giochi in Strada 17 – 19 settembre 2021

Dal 17 al 19 settembre 2021 si terrà a Verona la XIX edizione di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, organizzato da Associazione Giochi Antichi con il patrocinio di Comune di Verona, Regione del Veneto e della Provincia di Verona.

Al Tocatì si incontrano giocatori, appassionati e comunità ludiche tradizionali da tutto il mondo che a Verona trovano ogni anno uno spazio di incontro dialogando tramite il linguaggio universale del gioco.

Quest’anno il Festival avrà come Ospite d’onore Belgio, Cipro, Croazia e Francia, già al fianco dell’Italia nella candidatura multinazionale UNESCO di Tocatì, che porteranno nelle strade e nelle piazze del centro storico di Verona giochi tradizionali, riti, musiche e danze della loro tradizione.

Tema conduttore del Tocatì 2021 è l’acqua.  Nei giorni del festival il pubblico potrà assistere, in presenza e/o in diretta streaming sul sito web e sulle pagine social della manifestazione, a una serie di attività ludiche tradizionali marittime, fluviali e lacustri tipiche dei quattro ospiti e delle comunità di Gioco e Sport Tradizionale italiane che aderiscono all’iniziativa.

Nell’ambito di Tocatì Regione Lombardia partecipa al convegno Tocatì. Un patrimonio condiviso, una riflessione sulla resistenza e creatività delle comunità patrimoniali in tempo di pandemia. Una riflessione condivisa con il partenariato coinvolto dal percorso di Candidatura UNESCO al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia della Convenzione del 2003, coordinato per l’Italia dal Servizio II Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura. Il convegno è in programma sabato 18 settembre dalle 9.00 alle 13.00 presso la Loggia di Fra Giocondo in Piazza dei Signori ed è possibile seguirlo anche in streaming su www.tocati.it.

Il “Programma Tocatì” rappresenta una realtà di eccellenza nella salvaguardia di un particolare patrimonio culturale immateriale, le pratiche e i giochi tradizionali, favorendone la trasmissione alle giovani generazioni. La candidatura è sostenuta anche dalla Direzione Generale Autonomia e Cultura di Regione Lombardia.

Regione Lombardia ha individuato, tra gli elementi del patrimonio immateriale da salvaguardare in Lombardia, le pratiche e i giochi tradizionali, di cui è stata avviata l’inventariazione attraverso il Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia – R.E.I.L.- www.intagiblesearch.eu – Sezione Lombardia, gestito dalla Direzione Generale Autonomia e Cultura, Archivio di Etnografia e Storia Sociale.

 

Informazioni

Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada www.tocati.it

Associazione Giochi Antichi www.associazionegiochiantichi.it

Il Festival è presente su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.

Programma

La mappa di Tocatì

FOTOGRAFIA E CULTURA TRADIZIONALE E SOCIALE DEL LAVORO: incontro in streaming stasera ore 18

Prosegue e si chiude oggi  l’esperienza degli incontri tra i soci di Rete Fotografia di “Una Rete in viaggio, storie, idee, progetti”.

Stasera 28 aprile 2021, alle ore 18, AESS partecipa insieme a Fondazione ISEC e il Museo delle Storie di Bergamo all’incontro :LA FOTOGRAFIA E LA CULTURA TRADIZIONALE E SOCIALE DEL LAVORO.

Seguiteci sul Canale YouTube e la pagina Facebook di Rete Fotografia

www.retefotografia.it

 

immagine: Gloria Lunel, Farmitalia, Nerviano (MI)

 

RAI Film Festival: Documentario “Milano Milanovac” in streaming

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Il documentario “Milano Milanovac” di Elisa Piria sarà in concorso al RAI International Festival of Ethnographic Film 2021. Un festival che celebra il meglio del cinema etnografico, antropologico e archeologico di tutto il mondo, organizzato dal Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland. Dal 1982,  è stato un forum principale per esplorare le molteplici relazioni tra cinema documentario, antropologia, cultura visiva e la difesa della diversità culturale e del dialogo interculturale attraverso il cinema. Il festival si svolge ogni due anni e dal 2015 ha sede al Watershed, un cinema d’essai indipendente a Bristol (Regno Unito). Nel 2021 il festival si svolgerà online.

Sinossi: Kristina è una violinista professionista serba, nata in una famiglia di musicisti tradizionali. Cresce cullata dalle attenzioni del padre, che ama vederla esibirsi in piccoli concerti familiari. La musica è tutto nella famiglia Mircović, ogni momento è buono per suonare e ognuno dei familiari suona uno strumento. Ma Kristina no può inserirsi nella band dei matrimoni: la musica popolare in Serbia è legata al mondo maschile, un mondo fatto di esibizioni, trasferte, lunghe serate con alto tasso alcolico. Un lavoro poco adatto ad una donna.
Si trasferisce quindi a Milano per coltivare il suo talento musicale e completare il suo percorso artistico classico. Le difficoltà sono tante: per vivere Kristina vende pentole d’oro in uno showroom di Via Montenapoleone, corre a dare lezioni di violino, poi le prove e i concerti. Al ritorno in Serbia per le vacanze è lontana anni luce dal nomadismo urbano di Milano: tornano il senso di accoglimento della famiglia, ma anche le costrizioni di una società patriarcale che non dà spazio al suo desiderio di affermazione. Kristina non ha mai perso l’amore per le sue origini musicali e mantiene una relazione fortissima con la famiglia, un rapporto permeato di affetto e attraversato da un filo rosso che lega indissolubilmente tutti i suoi membri, la musica.

Il film sarà disponibile dal 19 al 28 marzo 2021 in streaming a questo link

Trailer del film

 

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto “Etnografia Sonora di Milano: la città delle culture” per il Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia, con il cofinanziamento di:

Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia

Laboratorio di Etnomusicoloigia e Antropologia Visuale – Università degli Studi di Milano

Il film è stato sviluppato nell’ambito del workshop di sviluppo IN PROGRESS, con il contributo di:

Milano Film Network; Lombardia Film Commission; Filmmaker; Fondazione Cariplo

Produzione artistica: Enece film

 

Addio a Pepi Merisio, maestro della fotografia italiana

Ieri è mancato  il grande fotografo bergamasco Pepi Merisio. Il suo lavoro, attraverso uno sguardo attento ed empatico, ha ampiamente documentato le trasformazioni della società italiana e il paesaggio del lavoro lombardo.
Nato a Caravaggio (BG) nel 1931, inizia giovanissimo a fotografare e si iscrive al circolo Fotografico Milanese. Nel 1958 gli viene concessa l’onorificenza di Artiste (AFIAP) della Federazione Internazionale. Nel 1956 avvia la sua collaborazione con il “Touring Club  Italiano”ed altri editori e nel 1962 passa al professionismo.  L’ambito ideale della poetica di Merisio è, insieme con la grande tradizione contadina e popolare della provincia italiana, anche il variegato mondo cattolico, nel 1964 infatti,  “Epoca” pubblica il suo primo grande servizio “una giornata col Papa” avviando un lungo lavoro su Papa Paolo VI. Nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Nazionale Italiano di Fotogiornalismo. Nel 1965 riceve il premio Giornalistico Internazionale di Genova e inizia l’attività espositiva con mostre personali. Dal 1966 pubblica una serie di libri fotografici. Nel 1988 viene nominato Maestro della Fotografia Italiana dalla FIAF che successivamente nel 2007 gli dedica il volume “Grandi autori”.
Particolarmente significative sono le numerose opere di documentazione etno-geografica e d’arte, le personali allestite in Italia e all’estero.
Nel 2010 la grande mostra “Ieri in Lombardia” per la Regione Lombardia nel Grattacielo Pirelli a Milano. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale di Venezia.

L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia dispone di un fondo fotografico sulla sua opera e lavorerà costantemente per diffonderne il valore. In particolare si tratta di servizi fotografici incentrati sul mondo del lavoro minerario in Val di Scalve e sui magli della Valle Camonica e Valle Brembana.

Visita il fondo Giuseppe Merisio

 

CD virtuale natalizio con canti e suoni: pastorale della stella

La Federazione Campanari Bergamaschi – Associazione per la tutela e la promozione del suono delle campane –  ha prodotto un progetto che rende omaggio al Natale come notte dalla grande luce, per tutti coloro che vogliono riappropriarsi dei significati profondi delle nostre tradizioni.
E’ stato realizzato infatti una sorta di CD virtuale con 66 minuti di musica gratuita contenenti 20 tracce musicali e cantate realizzata dagli allievi e dai volontari dell’associazione.

Il progetto annovera brani realizzati sulle campanine (uno strumento tipicamente bergamasco), sulle campane e una piccola raccolta di canti della tradizione lombardo-piemontese  rielaborati dalle Voci della Scuola Campanaria.  Sono inclusi anche un buon numero di brani della tradizione europea, in particolare britannica.

Buon ascolto e un buon Natale di speranza dallo staff di AESS.

 

Collegamenti:

link per ascoltare il CD completo

link al sito dell’Associazione

Campane e campanari della provincia di Bergamo sono patrimonio culturale immateriale documentato nell’inventario Intangible Search della Regione Lombardia

Esiti della Festa Lo Pan Ner 2020 – I Pani delle Alpi

Nella giornata di sabato 3 ottobre, i territori e le comunità lombarde hanno aderito alla Festa de Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi, in una modalità streaming, a causa dei limiti imposti dal distanziamento fisico.

E’ stata una giornata con un ricco palinsesto di contributi molto seguita e apprezzata, anche per essere riuscita , nonostante la difficile situazione in cui ci troviamo, a coinvolgere le comunità locali e le comunità di pratica nella trasmissione dei saperi tradizionali legati al patrimonio alimentare.

Inoltre, i numerosi collegamenti con i partner della festa, hanno sottolineato il carattere transfrontaliero della manifestazione che, anche in questa particolare edizione, hanno visti  coinvolti i territori lombardi della Valle Camonica, in provincia di Brescia, della Valtellina, in provincia di Sondrio, del Comune di Vergiate in provincia di Varese, la Regione Valle d’Aosta, le aree protette della Valle d’Ossola e il Comune di Lozzolo (Regione Piemonte), la Valposchiavo (Cantone Grigioni – CH), le comunità del Parc des Bauges in Francia e dell’Alta Val Sava in Slovenia.

Ringraziamo tutti gli organizzatori per il felice esito della manifestazione che auspichiamo si possa replicare con questa modalità oltre che in presenza.

La diretta registrata è visibile sui siti www.comunitadellasegale.it , mentre sul sito www.lopanner.com è possibile vedere la premiazione dei pani in Valle d’Aosta oltre che approfondire la storia di questo evento e le iniziative dei vari partner.